Corsi di italiano

Docenti

Docenti

docenti

Corsi di italiano per stranieri


docenti di italiano per stranieri sono laureati, che saranno impiegati nei nostri corsi di italiano saranno persone altamente qualificate che avranno a cuore l’insegnamento della lingua italiana.

I docenti saranno costantemente impegnati per far sì che ai discenti non manchi il punto di riferimento nel percorso di apprendimento. La professionalità dei docenti sarà messa a disposizione di tutti gli apprendenti, i quali troveranno disponibilità e preparazione.

 L’organizzazione dei corsi da parte dei docenti di italiano per stranieri rispetterà quando possibile i sei livelli di competenza relativi all’apprendimento di una lingua straniera. I livelli proposti dal Quadro Comune di riferimento per le Lingue Straniere: livelli principali (A1-A2), passando per i livelli intermedi (B1-B2), fino ad arrivare ai livelli avanzati (C1-C2).

Direzione Prof. Domenico De Marco

Quadro Comune Europeo di Riferimento per le lingue


Il problema dell'insegnamento, dell'apprendimento e della valutazione delle lingue - a partire dalla scuola materna fino all'università - è di recente diventato centrale nel sistema educativo europeo. La competenza linguistica, soprattutto nelle lingue comunitarie, è infatti un punto di forza nel profilo delle competenze spendibili sia durante il percorso scolastico sia successivamente in campo lavorativo. Il Quadro Comune Europeo di Riferimento per le Lingue Moderne (da qui in avanti QCER), documento a cura del Consiglio d'Europa, è stato pubblicato nelle versioni inglese (Modern Languages: Learning, Teaching, Assessment. A Common European Framework of reference) e francese (Les langues vivantes: apprendre, enseigner, évaluer. Un Cadre européen commun de référence ) per la prima volta nel 1996, seguito da una seconda edizione riveduta e corretta nel 1998. Nel 2001, in occasione dell'anno europeo delle lingue, è stata approntata una versione aggiornata e, nel 2002, ne è stata pubblicata la versione italiana. Il QCER nasce dal mutato contesto politico e sociale europeo che ha reso necessario mettere l'Europa e i suoi cittadini nelle condizioni di potere superare le barriere linguistiche per:
-migliorare l'efficacia della cooperazione internazionale;
-aumentare il rispetto per le diverse identità e culture;
-ottenere una maggiore comprensione reciproca;
-aumentare la mobilità personale;
-migliorare l'accesso alle informazioni;
-migliorare i rapporti di lavoro.
Il documento, indirizzato a tutti coloro che si occupano dell'insegnamento delle lingue straniere - insegnanti, ispettori, esperti di curricoli ecc. - funge allo stesso tempo da riferimento teorico e da strumento operativo. E' un documento teorico in quanto presenta e analizza criticamente quanto finora è stato prodotto nel campo della didattica delle lingue e nelle teorie dell'apprendimento. Imparare una lingua è di fatto una forma di socializzazione, una componente dello sviluppo cognitivo dell'individuo, è infine una forma di alfabetizzazione integrata che consente ai singoli di ampliare le loro competenze.

Nessun commento: